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Apri la Tua Mente
Da una intuizione della mente creativa dello Studio, Patrizia Splendiani, HR trainer, progettista, music performer e form-attrice, il 'Progettificio e Laboratorificio®' si rivolge ai mondi delle professioni, delle competenze (trasversali e non) e dei saperi (formali, non formali, in-formali). In particolare, il 'Laboratorificio di Ricerca – Azione' è organizzato secondo un sistema di governo complesso dei contenuti, interconnessi a “rete”, di tipo sperimentale. Basato su modello relazionale di taglio ludico esperienziale, da tale Sistema si dipanano percorsi differenziati per aree di derivazione, competenza e peculiarità contenutistiche, secondo la seguente mappa:
Progettificio & Laboratorificio
 
Innovazione e Format per la Formazione
L'area Format racchiude pacchetti formativi a carattere innovativo, “à la carte”. Essi sono principalmente destinati alla formazione di gruppi attraverso particolari tecniche di cinema, teatro d'impresa e percorsi artistici misti. Si riconducono ad una tipologia di formazione informale e non-formale, con modalità interattiva ed in outdoor, sposando una formula collaudata che produce risultati positivi e tangibili, al di là del breve periodo, a medio e lungo termine.
 
Ispirati da… l’ecologia di pensiero Batesoniana
« Il bello e il brutto, il letterale e il metaforico, il sano e il folle, il comico e il serio... perfino l'amore e l'odio, sono tutti temi che oggi la scienza evita. Ma tra pochi anni, quando la spaccatura fra i problemi della mente e i problemi della natura cesserà di essere un fattore determinante di ciò su cui è impossibile riflettere, essi diventeranno accessibili al pensiero formale. » (Tratto da: Gregory Bateson, Dove gli angeli esitano.)

 
Pratichiamo l’ecologia della mente secondo Gregory Bateson
Gregory Bateson (Grantchester, 9 maggio 1904 – San Francisco, 4 luglio 1980) è stato antropologo, sociologo, psicologo, semiologo, linguista e studioso di cibernetica britannico, il cui lavoro ha contestualmente toccato anche molti altri campi. In qualità di filosofo, nel senso "classico" del termine, ha sfidato ed agito la complessità grazie ad una ineguagliabile capacità di affrontare gli svariati campi dello scibile umano creando sintesi assolutamente originali, d’impronta olistica. Tra le sue opere più influenti Verso un'ecologia della Mente (Steps to an Ecology of Mind, 1972) ha posto le radici del Bateson pensiero; la chiave di volta dell'epistemologia ecologica consiste nel pensare che la nostra mente è organizzata secondo relazioni fra le parti, che presentano tratti comuni con le relazioni fra le parti degli altri sistemi complessi naturali. Bateson afferma che possiamo rappresentare la realtà nel nostro cervello grazie ad una stretta somiglianza fra le forme delle nostre relazioni mentali interne e le forme delle relazioni esterne, presenti nel mondo naturale. Nessuna mente è trascendente; al contrario, ognuna di esse risulta immanente alla struttura materiale che la mantiene in vita, composta di atomi, molecole, forze e così via. L’approccio olistico di Bateson e la visione sistemica sono alla base delle attività professionali che lo Studio PiEsse svolge, ponendo la persona al centro.
"… Se non avessimo tutti gli svantaggi degli esseri umani, soprattutto lo svantaggio della lingua, non comunicheremmo se non in termini di relazioni. Per quanto ne so non c'è motivo di credere che i mammiferi privi di linguaggio verbale attribuiscano carattere alle… cose. Secondo me gli animali privi di linguaggio conoscono solo le relazioni. Cioè quando sentiamo il miagolio del gatto, quando torniamo a casa dal lavoro non vuol dire " io ho fame", vuol dire "mamma". E' un'enunciazione della relazione fra il lui e noi. Il suono emesso dal gatto è in genere un suono filiale, il suono di un figlio al genitore. Esso identifica la relazione tra noi e il gatto e una volta identificata questa relazione noi dovremmo aprire il frigorifero ed estrarne ciò che in genere diamo al nostro bambino, il latte. E ciò vale per la quasi totalità della comunicazione animale: essa è fatta di rumori o gesti o odori del corpo che suggeriscono una relazione di un certo tipo e l'altro animale dovrebbe agire sulla base della relazione così suggerita. Ebbene noi non siamo poi così lontani dai gatti o dai cani. Siamo abbastanza vicini ad essi da tenere più alle nostre relazioni che a qualsiasi altra cosa al mondo. Magari le abbiamo protette e schermate in vari modi, lo fanno tutti; ma nonostante tutte queste protezioni, è là sotto che viviamo, è là sotto che si trovano l'amore e l'odio e l'amor proprio e l'orgoglio e la vergogna e migliaia di altre cose di questo genere: in ciò che sta tra noi e gli altri; e la cosa di cui sto parlando sono appunto i continui indizi che abbiamo di tutto ciò… ma nonostante questi indizi continuiamo ad assegnare alla coscienza individuale e alle sue finalità il dominio delle nostre attività…" G. Bateson
 
Le attività dello Studio e la Filosofia di Italo Calvino viste attraverso l’inno alla Leggerezza
Le Lezioni americane di Italo Calvino offrono appunti utili per orientarsi nelle trasformazioni del quotidiano. Ogni lezione prende spunto da un valore della letteratura che Calvino considerava importante e che considerava alla base della letteratura per il nuovo millennio.
  1. Leggerezza
  2. Rapidità
  3. Esattezza
  4. Visibilità
  5. Molteplicità
  6. Consistenza (solo progettata)
Nel saggio il tema della leggerezza è affrontato in . I nostri antenati e Il barone rampante e va a considerare gli aspetti valoriali che il “togliere peso” aggiunge qualitativamente alle componenti della realtà. In tal senso la leggerezza non equivale a frivolezza, bensì all’eliminazione di zavorre inutili che caratterizzano il pensiero, l’azione, le nostre mappe mentali, il vivere la complessità. I professionisti che operano in PiEsse hanno sposato la filosofia della “leggerezza” con la quale i programmi consulenziali sono creati, sulle richieste del commitment nella forma attiva, basati sul continuo feedback degli stakeholders e dunque partecipata, privi della “pesantezza” impositiva della standardizzazione.
 

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